Trend e approfondimenti

I nuovi trend di viaggio e comportamenti dei viaggiatori

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La pandemia ha portato stravolgimenti e incertezza nel settore dei viaggi, ma i partner sono ancora in tempo per approfittare delle tendenze che hanno caratterizzato gli ultimi sei mesi

È stato un anno di cambiamenti senza precedenti per i viaggi e il 2020 non è ancora finito. In questo articolo vediamo più da vicino la ricerca condotta da Booking.com per identificare le tendenze dei viaggiatori emerse sulla scia della pandemia e come i partner possono adattarsi di conseguenza. 

I viaggi nazionali superano quelli internazionali

Storicamente, le prenotazioni sul territorio nazionale rappresentano circa il 45% dell'attività totale di Booking.com. Ma ad aprile quest'anno la quota ha raggiunto circa il 70%, una tendenza che è continuata per tutto il secondo trimestre e fino a luglio, quando i pernottamenti sul territorio nazionale sono arrivati a rappresentare il 70% delle nuove notti prenotate sulla piattaforma in quel periodo. 

Anche i dati delle liste desideri confermano la predilezione per i viaggi nazionali. A maggio e giugno i soggiorni all'interno di uno stesso Paese erano presenti in quasi due terzi (64%) di tutte le liste desideri create a livello globale. Un anno prima, le strutture sul territorio nazionale rappresentavano solo il 35% di quelle incluse nelle liste desideri.* 

Per approfittare di questa tendenza puoi utilizzare le Tariffe per Paese e intercettare la domanda per i viaggi nazionali.  

I viaggi in spiaggia sono la “fuga” per eccellenza

Le spiagge sono sempre state mete popolari per lasciarsi alle spalle la routine. In un mondo post-pandemia, potrebbero essere ancora più appetibili. Una ricerca condotta a giugno ha rilevato che il 45% dei viaggiatori ha espresso interesse a fare una gita in spiaggia in futuro.** Quando lo faranno, potrebbero scegliere spiagge più fuori mano e meno affollate. Abbiamo sviluppato opzioni di ricerca basate sull'intenzionalità dei viaggiatori, per aiutare i partner a intercettare questa domanda. 

La flessibilità conta (ora più che mai) 

Le ricerche svolte a livello globale ad aprile mostrano che quasi la metà (45%) dei viaggiatori prenoterebbe un viaggio se avesse la possibilità di usare la cancellazione gratuita. Un terzo (32%) ha dichiarato che prenoterebbe se potesse riprogrammare gratuitamente.** In poche parole: i viaggiatori vogliono sentirsi a proprio agio quando prenotano, sapendo che eventuali focolai imprevisti del virus potrebbero portare al blocco degli spostamenti con poco preavviso. 

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Foto: Logan Weaver, Unsplash

 

Di conseguenza, le condizioni flessibili sono più richieste che mai. Come ha osservato Glenn Fogel, CEO di Booking.com, parlando degli utili agli azionisti: "Abbiamo tutti assistito a un aumento dei viaggiatori che prenotano soggiorni con condizioni di cancellazione più flessibili a causa dell’attuale incertezza nel settore dei viaggi". 

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Una finestra di prenotazione più breve 

Sempre a proposito di flessibilità, sono aumentati anche i viaggiatori last minute e la finestra di prenotazione si accorcia di mese in mese. La nostra ricerca rivela che più consumatori a livello mondiale stanno organizzandosi per prenotare il loro alloggio entro un mese prima del viaggio. In Francia e nel Regno Unito tuttavia, più persone si sentono a proprio agio prenotando uno o due mesi in anticipo (a luglio rispetto a giugno).** 

Soluzioni come le Offerte last-minute possono essere utili per intercettare questa domanda, mentre le Offerte Prenota Prima possono incoraggiare le prenotazioni anticipate. 

La pulizia è fondamentale 

Per i viaggiatori la pulizia continua a essere al centro dell'attenzione e sempre più ospiti cercano trasparenza riguardo alle misure di pulizia presso la struttura. Dall’inizio della pandemia di Coronavirus abbiamo visto un notevole aumento di alcune parole specifiche usate dagli ospiti nelle domande rivolte alle strutture. Per esempio l’utilizzo dei termini “pulito” e “igiene” è aumentato di oltre il 60%. 

Per aiutare le strutture a stabilire aspettative accurate e rassicurare i viaggiatori, abbiamo sviluppato nuove funzionalità relative a salute e sicurezza, che semplificano la visualizzazione di queste informazioni oltre a eventuali altre misure o servizi importanti in loco.

Meno aerei, più auto 

Mentre i viaggi internazionali sono ancora limitati dalle restrizioni governative in molte zone, abbiamo visto una crescente preferenza per i viaggi in auto, in genere verso mete entro 2-3 ore di macchina dal luogo in cui si abita. Per aiutarti a raggiungere questi viaggiatori, abbiamo integrato nuove funzionalità, come la ricerca "vicino a me", per permettere agli utenti di trovarti. 

Rispetto al 2019, ad aprile i viaggiatori intervistati pensavano di viaggiare con più probabilità con la propria auto e meno in aereo o con i mezzi pubblici. Questi numeri sono aumentati a maggio e sembrano mantenersi stabili.** 

Potrebbe esserci una componente generazionale in questa preferenza, dato che i viaggiatori più giovani (18-24 anni) affermano che viaggeranno con più probabilità di nuovo in aereo quest'anno rispetto ai viaggiatori più anziani. 

Una mentalità più sostenibile

Un terzo dei consumatori (36%) afferma di voler viaggiare in modo più sostenibile a causa del COVID-19. Quasi la metà (44%) pensa che la pandemia abbia avuto conseguenze positive sull'ambiente. Questa situazione ha fatto loro desiderare di prendere seriamente in considerazione scelte di viaggio sostenibili per quando potremo tornare a viaggiare. Ciò sembra indicare che probabilmente i viaggi sostenibili diventeranno più importanti che mai per i viaggiatori.** 

"Già prima del COVID-19, sempre più viaggiatori stavano sviluppando una mentalità sostenibile in fatto di viaggi", afferma Gillian Tans, Chairwoman di Booking.com. "Ma ora che abbiamo visto l’impatto che può avere volare di meno o quanto può essere bella una destinazione quando non è troppo affollata, credo che i viaggiatori non dimenticheranno presto queste esperienze".  

* In base al confronto dei dati delle liste desideri su Booking.com tra marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del 2019.  Ricerca commissionata da Booking.com e condotta in modo indipendente su un campione di adulti con almeno un viaggio effettuato negli ultimi 12 mesi. Gli intervistati provenivano da Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia e Stati Uniti e hanno completato un sondaggio online.   

 

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Foto: Victor He, Unsplash
Punti principali
  • I viaggi nazionali hanno superato i viaggi internazionali, con la quota di prenotazioni nazionali che ha raggiunto circa il 70% durante il secondo trimestre e fino a luglio 
  • La flessibilità è fondamentale, e quasi la metà dei viaggiatori (45%) afferma che prenoterebbe se avesse la cancellazione gratuita. Un terzo (32%) prenoterebbe se potesse riprogrammare gratuitamente
  • Per i viaggiatori la pulizia continua a essere al centro dell'attenzione e sempre più ospiti cercano trasparenza riguardo alle misure di pulizia presso la struttura
  • Tra gli altri comportamenti preferiti dai viaggiatori rientrano: preferenza per i viaggi in auto rispetto all’aereo, preferenza per i viaggi in spiaggia e maggiore attenzione alla sostenibilità