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Trend di mercato: parola agli esperti sulla ripresa della zona dell’Asia Pacifico

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La strada verso una riapertura totale della zona APAC è ancora incerta, ma la veloce distribuzione dei vaccini rappresenta un dato incoraggiante per la ripresa a lungo termine della regione

La recente diffusione della variante Omicron del COVID-19 ha reso ancora più complessa la ripresa della zona dell’Asia Pacifico. Nonostante il futuro dei viaggi continui a essere luminoso, le strategie di riapertura variano ampiamente all’interno della regione e hanno subito un rallentamento dovuto al clima di incertezza. 

“Una delle principali sfide di adesso è legata al modo in cui i Paesi rispondono alle varianti attuali e future,” afferma Laura Houldsworth (Vice President e Managing Director di APAC per Booking.com), facendo notare che reazioni instabili e incoerenti da parte dei governi tendono a diminuire la fiducia dei viaggiatori. “Le persone sono impazienti di tornare a viaggiare, ma temono che i governi chiudano i confini proprio mentre loro sono lontano dal proprio Paese.”  

Tuttavia, il fatto che la distribuzione dei vaccini stia procedendo a un ritmo più veloce in tutta APAC fa crescere la speranza. Grazie a queste elevate percentuali di vaccinazione, cominciamo a vedere corridoi di viaggio intra-regionali e tra regioni, che rappresentano un passo importante verso il rilancio del turismo internazionale. Prevediamo che questa ripresa continuerà a crescere a lungo termine man mano che le linee guida riguardo ad Omicron diventano più chiare.

“Molti Paesi in APAC hanno un tasso di vaccinazione pari o superiore all’80% e hanno raggiunto o superato il tasso di altre regioni”, dice Nuno Guerreiro, Regional Director a Booking.com. “La recente creazione di corridoi di viaggio contribuisce a dimostrare che i governi della regione si sentono più preparati ad accogliere i turisti man mano che diventa sicuro farlo.”

Corridoi di viaggio e di ottimismo

Il primo Paese a introdurre un corridoio internazionale che consentisse di viaggiare senza quarantena in entrambe le direzioni è stato Singapore, che a settembre dell’anno scorso ha creato corsie con Germania e Brunei per i viaggiatori vaccinati. Da allora questo schema è stato esteso a diversi mercati importanti, tra cui il Canada, l’Australia, il Regno Unito, gli Stati Uniti e alcuni Paesi dell’UE. 

“Dopo l’annuncio di ulteriori corsie di viaggio tra Singapore, Regno Unito, Europa e Stati Uniti, abbiamo iniziato a vedere un aumento delle ricerche basate su queste opportunità”, dice Houldsworth. "Allo stesso modo, la ripresa dei viaggi tra gli stati dell’Australia a novembre si è tradotta in un aumento delle ricerche per spostamenti di questo tipo. È evidente che, nonostante l’incertezza della pandemia, a lungo termine le persone continueranno a cercare destinazioni aperte e sicure dove viaggiare.” 

I corridoi di viaggio sono il fulcro della ripresa soprattutto per economie basate sul turismo come i Paesi delle isole del Pacifico. Per esempio, alla fine dello scorso anno le Figi hanno aperto le frontiere a un numero ristretto di Paesi, tra cui l'Australia, e questo sta dando alle imprese locali un impulso atteso da tempo. “Le Figi hanno cominciato finalmente a ricevere viaggiatori australiani per weekend lunghi”, sostiene Jesper Palmqvist, Area Director della zona dell’Asia Pacifico per STR. “I primi due sabati di dicembre l’occupazione è arrivata fino al 60% rispetto a quasi il 30% del mese prima, e nei weekend precedenti c’era stato un movimento quasi impercettibile.” 

Per attirare proattivamente i clienti internazionali, Laura Houldsworth di Booking.com consiglia di creare delle Tariffe per Paese per i mercati con corridoi di viaggio. Anche se ti trovi in una destinazione con una forte domanda interna, offrire tariffe competitive può aiutarti a ottenere un posizionamento migliore nei nostri risultati di ricerca e a distinguerti dalla concorrenza. Per sapere a quali mercati dare priorità, nell’extranet i partner possono analizzare i trend delle ricerche. 

Thailand

 

Il protocollo Sandbox

Su Booking.com stiamo notando che i viaggiatori tendono a prenotare soggiorni più lunghi in mercati turistici, per approfittare della stagione estiva nell’emisfero meridionale. 

Per incoraggiare questa richiesta è stato introdotto il protocollo “Sandbox”, che permette ai viaggiatori stranieri con un ciclo vaccinale completo di volare direttamente in alcune destinazioni, come Phuket in Thailandia, Phu Quoc in Vietnam e Langkawi in Malesia, senza quarantena. Detto questo, i viaggiatori dovranno continuare a seguire alcune misure tecniche, come i tamponi molecolari all’arrivo e la necessità di prenotare un hotel (concordato in anticipo) per un numero specifico di giorni. 

"Quando a luglio è stato lanciato il protocollo “Sandbox” di Phuket, l’occupazione sull'isola è salita dal 3% al 20-25%”, dice Palmqvist di STR. A seguito di questo successo, il centro per la gestione della situazione COVID-19 in Thailandia (Centre for COVID-19 Situation Administration - CCSA) ha approvato la riattivazione di altri tre “Sandbox”, a Koh Samui, Ko Pha-ngan e Ko Tao. 

I viaggi nazionali continuano ad alimentare la domanda

In questa regione, il costante ritorno dei turisti internazionali va di pari passo con la richiesta di soggiorni nazionali a breve termine, un trend che caratterizzerà anche quest’anno. Secondo le ricerche del World Travel and Tourism Council (WTTC), nel 2022 dovremmo assistere a un aumento di oltre il 25% della spesa interna annuale. Per i Paesi con un mercato interno particolarmente forte, questo dato compensa in un certo senso i viaggi internazionali. 

In alcuni Paesi, la ripresa delle restrizioni consente ai viaggiatori di effettuare solo spostamenti interni. “Ci sono ancora Paesi, come Australia, Giappone e Nuova Zelanda, che stanno adottando un approccio più cauto per riaprire, nonostante la percentuale di vaccinazioni sia molto elevata” dice Guerreiro di Booking.com. “Prima di aprire a livello internazionale, preferiscono garantire la ripresa dell’economia locale, dando priorità a salute e sicurezza pubblica. Mi aspetto che continueremo a vedere una disparità in tutta la regione, ma spero che anche i Paesi più prudenti inizino ad aprire e a gestire il COVID in modo più endemico.”

Anche i mercati storicamente turistici, come Bali in Indonesia, stanno notando un aumento della domanda locale a causa di una prolungata chiusura delle frontiere. "Non abbiamo mai visto così tanti indonesiani viaggiare a Bali", dice Palmqvist. “L'occupazione raggiunge il 50% nei fine settimana (quando alla fine di settembre 2021 ammontava a meno del 10%) e questo dato si riferisce solo ai viaggi nazionali. È un trend molto insolito per un mercato internazionale come quello di Bali.” 

È ancora tanta la voglia di viaggiare

Un altro aspetto incoraggiante per la regione è il forte desiderio dei viaggiatori di tornare a esplorare il mondo. “Da novembre, prima delle notizie sulla diffusione di Omicron, la regione ha visto una domanda maggiore rispetto al 2019” afferma Houldsworth. Questo lascia ben sperare che, a lungo termine, quando sarà di nuovo sicuro spostarsi, i partner della zona APAC potranno raccogliere i frutti di una forte richiesta repressa da parte dei viaggiatori. 

"Sono molto ottimista sul futuro dei viaggi", conclude Houldsworth. “Nella regione ci sono tutti i presupposti per superare le sfide ricorrenti, se continuiamo a essere un settore flessibile e collaborativo. È iniziato un nuovo anno e la voglia di viaggiare è più forte che mai: lavorando insieme possiamo prepararci al successo e a una ripresa, in modo sostenibile.”

 

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Punti principali
  • Gli alti tassi di vaccinazione e i corridoi di viaggio stanno rafforzando la speranza per la zona dell’Asia-Pacifico.
  • La ripresa della regione rimane instabile e volatile, con la variante Omicron COVID-19 che aggiunge complessità alle strategie di riapertura 
  • I partner possono attirare l’attuale domanda internazionale creando proattivamente Tariffe per Paese per i mercati con corridoi di viaggio Nell’extranet trovi dati personalizzati sui trend di ricerca e di prenotazione, per sapere a quali mercati rivolgerti 
  • Nonostante qualche segnale di ripresa dei viaggi internazionali, il turismo domestico continua ad alimentare la domanda nella regione.