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Normativa europea sull' IVA

Ieri 2 aprile 2023 ho ricevuto un' e-mail da booking dove mi si chiede, ai sensi delle nuove normative europee, di aggiornare tramite l' extranet l' indicazione della mia partita IVA perché appunto booking già dal 1° maggio 2023 avrebbe applicato l' IVA sulle sue commissioni.

Fatta questa premessa, preciso che io sono un piccoli proprietario che ha due case vacanza inserite su booking e per la legge italiana questo non comporta per me l' obbligo di avere una partita IVA. 

In effetti ogni hanno nella mia dichiarazione dei redditi io, come previsto dalla fiscalità italiana, inserisco tutti gli importi delle locazioni turistiche effettuate tramite booking.com al lordo delle commissioni di booking sulle quali mi viene già applicata la cedolare secca del 21%.. Per capirci meglio vorrei fare un piccolo esempio scolastico: 

Es. Su una locazione turistica confermata di euro 100,00 booking in media trattiene il 15% pari ad eueo 15,00, ora io, quale piccolo propritario senza partita IVA, quando dichiaro il mio reddito non devo dichiarare euro 85,00 che è quanto percepiro' da booking al netto della sua commissione, ma devo dichiarare euro 100,00 sui quali mi verrà applicata appunto la cedolare secca del 21% ( anche sui 15,00 euro di commissione di booking che si è trattenuto). Detto ciò risulta evidente che se booking su quella commissione applicherà l' IVA del 22%, io come tutti gli altri piccoli prorietari come me senza partita IVA avranno una duplicazione di imposta sul reddito (da booking infatti verrebbero trattenuti in tutto 18,30 euro che a loro volta verrebbero tassati della cedolare secca del 22%) che non mi sembra sia prevista dal punto di vista costituzionale.

Alla luce di quanto sopra, chiedo a tutti i piccoli proprietariio come me, che certamente non potranno comunicare la loro partita IVA perché non ce l' hanno e non sono tenuti ad averla, se ritengono che sia giusto doversi sorbire questa ulteriore duplicazione di imposta.

Chiedo inoltre se qualcuno ha degli aggiornamenti in merito all' argomento appena esaminato. Grazie


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ANAMARIA ARDELEAN 10 mesi fa

Purtroppo agli addetti Booking non interessa differenziare tra chi ha e chi non ha la p.iva. La applicano a tutti, da capire poi sotto che forma e in quale cassetto fiscale lo Stato percepirà questi importi - se mai verranno versati! Ho inviato una mail all'Ag. entrate e all'Antitrust per pratica scorretta, invito tutti a farlo per avere più forza. 

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Nicola Fanciullo 10 mesi fa

Se mi mandi il canovaccio del reclamo unitamente agli indirizzi e- mail cui inviarlo mi aggrego volentieri perché ritengo questa novità  profondamente scorretta.

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Nicola Fanciullo 10 mesi fa

Se mi mandi il canovaccio del reclamo unitamente agli indirizzi e- mail cui inviarlo mi aggrego volentieri perché ritengo questa novità  profondamente scorretta.

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Ivana Bertuzzi 10 mesi fa

Sono d'accordo con la risposta di Anamaria, anche io ho espresso il mio (forse inutile) dissenso sia a booking.com che alla agenzia delle entrate, forse se tutti gli host privati a gestione famigliare scrivessero a booking un semplice messaggio di chiarimento, una opzione riservata alla nostra realtà la pensano.
Metto il like per seguire il proseguo della discussione in caso di novità.

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Casa della Nonna 10 mesi fa

Anamaria,per favore mandami canovaccio del reclamo unitamente agli indirizzi e- mail cui inviarlo mi aggrego volentieri perché ritengo questa novità  profondamente scorretta. Grazie.

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B.
Didem - Commun… 10 mesi fa

 

Ciao a tutti,

 

Grazie per aver condiviso le vostre opinioni nella Community sulle recenti modifiche alla legge sull'IVA in Italia.

 

Ho condiviso i feedback e le domande con i nostri team interni affinché le vostre voci siano ascoltate. 

 

Allo stesso tempo, vorrei assicurarmi che abbiate accesso alle informazioni corrette su questo argomento. 

 

Vi ricordo di dare un'occhiata a questo articolo del Partner Help che spiega cosa succede all'IVA sulle fatture delle commissioni in Italia e cosa significa per voi: https://partner.booking.com/it/aiuto/commissioni-fatture-e-tasse/tasse-…  

 

Tenete a mente che diverse percentuali IVA vengono applicate ai vari servizi in Italia:

 

Una per la camera, calcolata al 10% (sono previste eccezioni)

Una sulla commissione in cambio dei servizi che forniamo ai nostri partner, calcolata al 22% (non sono previste eccezioni). Solo se si fornisce un numero di partita IVA valido per le transazioni nell'UE, non verrà addebitata l'IVA. Se non si dà una risposta a questa domanda o se si dichiara di avere un numero di partita IVA che non è valido per le transazioni nell'UE, oppure se otteniamo un riscontro negativo sul numero di partita IVA nell’archivio V.I.E.S., Booking.com addebiterà l'IVA del 22% in aggiunta al calcolo della commissione. 
 

Vi chiedo di farmi sapere se avete altre domande dopo aver dato un'occhiata a queste informazioni. 

 

Grazie. E una buona giornata a tutti!

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Ivana Bertuzzi 10 mesi fa

Grazie della risposta e del link,
spero vi sia chiaro che molte piccole strutture partner di booking.com in Italia (come il mio B&b) non sono soggette alla registrazione della partita IVA tipicamente strutture a gestione familiare.
Questa fattispecie non è considerata dalle opzioni di booking (vedi il link sopra)  per cui tutte queste piccole realtà non avendo partita iva subiscono in pratica un costo aggiuntivo a seguito di questa modifica.
A mio parere è un po' ingiustificato e soprattutto è stato comunicato tutto ora con la variazione che pesa sulle prenotazioni già ricevute per l'estate!
Grazie per l'attenzione