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Ho subito una truffa e oltre al danno la beffa!

Partecipare ad una community controllata da Booking mi scappa da ridere, ma stavolta lo faccio.

Ho subito una truffa: alla fine dell'anno ho ricevuto una prenotazione per un paio di guorni a cavallo del capodanno da una seticente agenzia che prenotava per alcuni clienti, rivelatisi poi ragazzotti sengalesi in trasferta spaccio a Firenza, ma lasciamo perdere...

Ho ricevuto la loro carta di credito, ovviamente non controllata da Booking, con la quale ho incassato l'importo di 380,50€ compresa la tassa di soggiorno.

A metà febbraio circa mi scrive la mia banca per chiedermi conto del suddetto incasso fatto perché era arrivata una contestazione che disconosceva il pagamento con quella carta, incasso che io avevo fatto manualmente col POS, senza pin ne firma del cliente, per capirsi.

Ho perso la contestazione e mi hanno stornato 380,50€ senza appello!

Ho quindi coinvolto il mio account manager di Booking, il quale si è costernato del fatto (ci mancherebbe), ma quando gli ho detto che su quella prenotazione avevo già pagato a Booking le commissioni e avrei voluto che me le restituissero, ha cominciato a esitare.

In poche parole oltre la danno, la beffa; non mi saranno rimborsate le commissioni pagate, ci mancherebbe! L'ho presa in tasca, per usare un eufemismo, per 380,50€ + 64,71€ = 445,21€ e DEVO STARMENE ZITTO!

Questo è il concetto di partner che hanno in Booking, "Gentile Partner..." questo si aggiunge all'abbandono totale che stiamo vivendo come host.

E poi ci mandano i sondaggi autoreferenziali su se stessi, chiedendoci: se tu fossi il  CEO di Booking, dove i risultati sono di "grande soddisfazione degli host" (cit. testuale dell'account manager).

Aveste almeno il coraggio di essere onesti con voi stessi!